Dopo il terremoto l'azienda va in India: sciopero alla Cps
Presidio giovedì dalle 8 alle 12 davanti ai cancelli della Cps di San Felice sul Panaro

SAN FELICE SUL PANARO (Modena) - I dipendenti hanno lavorato senza sosta per aiutare l'azienda a ripartire dopo il terremoto, rinunciando anche alle ferie. Ora la proprietà - un fondo svedese - lancia segnali "preoccupanti, come lo spostamento di parte della ricerca e sviluppo verso gli stabilimenti in India". Per questo motivo Fiom Cgil e Rsu della Cps Color Equipment di San Felice sul Panaro hanno proclamato un pacchetto di 32 ore di sciopero, le prime 4 delle quali giovedì 18 ottobre dalle 8 alle 12 con un presidio davanti ai cancelli dell'azienda in via dell’Agricoltura 103. La Cps è uno dei principali produttori di tintometri a livello mondiale.
Erminio Veronesi (Fiom Cgil di Mirandola) ricorda che "proprio per continuare a mantenere le quote di mercato ed evadere puntualmente tutte le commesse", i dipendenti hanno moltiplicato energie e risorse. Il sindaco chiede alla direzione un tavolo di confronto per discutere del piano che prevede di spostare parte dell'attività in India, per conoscere quali sia il futuro dello stabilimento di San Felice. Serve, dicono, un piano di sviluppo serio con garanzie di mantenimento dell’occupazione e l’impegno alla ricostruzione del sito.