Regione, sacchi sospetti: "Era solo spazzatura"

I collaboratori dell'Idv: "Ci limitavamo semplicemente a gettare l'immondizia raccolta dopo aver riordinato gli uffici del Gruppo consiliare dell'Idv"

La sede della Regione Emilia-Romagna

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BOLOGNA - "Ci limitavamo semplicemente a gettare l'immondizia raccolta dopo aver riordinato gli uffici del Gruppo consiliare dell'Idv. Nessun illecito o condotta sospetta, ma un comportamento educato e rispettoso del luogo di lavoro e del personale", hanno detto i collaboratori del gruppo regionale dell'Italia dei Valori. Nella nota di oggi si aggiunge che "vero è che nella giornata di sabato il consigliere Mandini ha cercato più e più volte di contattare i Pm per fare in modo che i collaboratori potessero incontrarli e deporre la memoria difensiva, ma tutto il resto è frutto della più fervida fantasia".
Per la spiegazione dei fatti "chiara ed esaustiva" si rimanda al sito nazionale Idv "dove è presente anche la dettagliata memoria difensiva presentata dai collaboratori" che fisicamente hanno portato fuori i sacchi neri. La vicenda dei "sacchi neri" era emersa dopo che un altro consigliere regionale, Matteo Riva, passato dall'Idv al gruppo misto, aveva raccontato quello che aveva visto verso le 21.30 di giovedì dopo aver lavorato in Regione. Quando stava uscendo in auto dagli uffici di viale Aldo Moro, aveva visto sulla rampa del garage quattro persone con i sacchi. La cosa lo aveva insospettito, lo aveva raccontato ad alcuni organi di stampa e, nel pomeriggio di ieri, lo aveva riferito ai pm, che indagano sui fondi pubblici in uso ai gruppi regionali. 
Ieri, però, il fatto ha preso una piega diversa: si sono presentati ai magistrati, con il consigliere regionale Idv Sandro Mandini, quattro collaboratori del partito di Di Pietro per raccontare che erano stati loro a portare fuori dalla Regione sacchi neri che contenevano semplicemente spazzatura.

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