Assemblea Pd, tregua armata fra Bersani e Renzi

Via libera alla candidatura del sindaco che non partecipa, ma manda a dire: "Lui è l'usato sicuro, io sono la rottamazione"

Bersani e Renzi

Bersani e Renzi

ROMA - Via libera dell'Assemblea del Pd alla deroga temporanea allo Statuto Pd che consente la corsa di Renzi e degli altri candidati Pd alle primarie di coalizione. Si modifica così lo Statuto che prevede che alle primarie vada solo il segretario. La modifica passa con 575 sì, 8 contrari e un astenuto. La maggioranza necessaria era di 475. L'unico momento di tensione si è verificato nella cosiddetta "area-camper", ossia lo spazio dove si erano riuniti i delegati vicini al sindaco di Firenze guidati da Roberto Reggi,  dopo la presentazione di un emendamento restrittivo, proveniente, secondo fonti bene informate, dall'area Bindi-Marini. L'emendamento, che rischiava di far saltare l'accordo tra bersaniani e renziani, chiedeva la preregistrazione degli elettori in un posto diverso dai gazebo. Ma Bersani, nella sua replica alla fine degli interventi, ne ha ottenuto il ritiro. 

Bersani: capolavoro di democrazia
"È stato un capolavoro di democrazia. Il Pd si conferma l'unico grande partito in Italia capace di discutere e decidere sul serio". Così Pier Luigi Bersani commenta l'esito dell'assemblea del Pd al termine delle votazioni.

Renzi: non voglio lo scontro
"Le regole servono per parlare delle idee, altrimenti le primarie non sono più un gioco democratico e non voglio lo scontro". Così Matteo Renzi ha commentato da Brindisi gli sviluppi dell'Assemblea del Pd. "Parlo bene di Bersani - ha aggiunto - mi fido di Bersani, lo sfido perchè lui propende per la tesi dell'usato sicuro, io per la rottamazione. Io sarò in prima fila, se perdo, ad appoggiare Bersani. Non farò un partitino".

Media
  • Bersani e Renzi
    Bersani e Renzi
comments powered by Disqus