Buongiorno Modena, la filosofia protagonista sotto la Ghirlandina

Seconda giornata di appuntamenti per il FestivalFilosofia. Oggi Augé, Pomian, Lash, Bodei, Cacciari, Rodotà e Bergonzoni

Il programma del FestivalFilosofia (foto Davide Mantovani)

Il programma del FestivalFilosofia (foto Davide Mantovani)

MODENA – Marc Augé, Krzysztof Pomian, Scott Lash, Remo Bodei, Massimo Cacciari, Stefano Rodotà e anche Alessandro Bergonzoni. Sono solo alcuni nomi degli appuntamenti del sabato di FestivalFilosofia che si interroga e riflette sulle "cose".
"Esiste una sola sapienza: riconoscere l'intelligenza che governa tutte le cose attraverso tutte le cose" si legge nei frammenti di Eraclito. Per tutti coloro che vogliono approfondire questo concetto, "le cose" in tutti i loro diversi aspetti saranno ancora nelle piazze di Modena, Carpi e Sassuolo fino a domani.
La giornata di oggi comincia con le lezioni magistrali affidate a grandi nomi del pensiero contemporaneo, poi prosegue fino all’alba con il Tiratardi, la non-stop notturna del FestivalFilosofia.

La mattinata filosofica
Stamattina sono previste sei lezioni magistrali: Emanuele Coccia prenderà in esame il discorso della pubblicità urbana per reperirvi i presupposti di ordine morale che presiedono alla produzione del Bene come immanente alle merci (Modena, Piazza XX Settembre, ore 10), seguito da Krzysztof Pomian, per la prima volta al festival, che ricostruirà la logica del collezionismo e il modo in cui gli oggetti da collezione rendono visibile l’invisibile delle relazioni sociali (Piazza Grande, ore 11.30). A Carpi Francesca Rigotti sottolineerà il ruolo delle "piccole cose" nello strutturarsi dell’esperienza ordinaria (Piazzale Re Astolfo, ore 10), mentre Carlo Sini si occuperà del rapporto tra nomi e cose ripercorrendo il passaggio dal sapere mitico, in cui nomi e cose si co-appartengono, alla scrittura alfabetica fondata sul carattere artificiale del linguaggio ((Piazzale Re Astolfo, ore 11.30). A Sassuolo Enzo Rullani si occuperà di mutamenti del processo produttivo in direzione delle reti immateriali di conoscenza (Piazzale Avanzini, ore 10), mentre Scott Lash, sociologo inglese per la prima volta al festival, mostrerà come il consumo contemporaneo si fa industria (Piazza Garibaldi, ore 11.30). Il programma filosofico della giornata di sabato prosegue nel pomeriggio a Modena con Fabrizio Desideri che fornirà un’interpretazione innovativa sul piano filologico e tematico de L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica di Walter Benjamin (Piazza XX settembre, ore 15). Silvia Vegetti Finzi esaminerà un peculiare tipo di oggetti in cui potenza e animazione, mimesi e finzione, istituiscono uno scambio continuo con i loro utilizzatori: i giocattoli dei bambini (Piazza Grande, ore 16.30), mentre Emanuele Severino si interrogherà sulla questione delle "cose prime", in cui si manifesta il carattere immutabile dell’Essere (Piazza Grande, ore 18). A Carpi Diego Fusaro, un giovane ricercatore non ancora trentenne, spiega il "feticismo delle merci" coniato da Karl Marx ne Il Capitale (Piazzale Re Astolfo, ore 15). Massimo Cacciari si occuperà delle "cose ultime", dove emerge l’eccedenza di significato delle cose rispetto alle loro definizioni (Piazza Martiri, ore 16.30). Marc Augé, tra i massimi africanisti e membro del Comitato scientifico del Consorzio, ripercorrerà alcune religioni africane, per ritrovare nel "dio oggetto", ossia nel feticcio propriamente detto, forme e sfide che appartengono al mondo contemporaneo (Piazza Martiri, ore 18).
Le t-shirt filosofiche (foto D. Mantovani)

Le t-shirt filosofiche (foto D. Mantovani)


Il pomeriggio filosofico

Apre il pomeriggio filosofico di Sassuolo Remo Bodei (Presidente del Comitato scientifico del Consorzio per il festivalfilosofia) mostrando come si possa restituire agli oggetti la loro qualità di "cose", ossia l’insieme degli investimenti affettivi, concettuali e simbolici che individui e società vi ripongono (Piazza Garibaldi, ore 15), a seguire Stefano Rodotà traccerà il quadro filosofico e giuridico dei beni comuni (Piazza Garibaldi, ore 18). Roberto Esposito si soffermerà invece sui meccanismi di produzione e modifica del corpo e della personalità umana resi possibili dalle bioingegnerie (Piazzale Avanzini, ore 18). Gli appuntamenti con i filosofi proseguono anche sabato sera: al carattere "esistenziale" delle cose, nel senso che esse stesse producono esistenza umana, sarà dedicata la lezione di Peter Sloterdijk (Modena, Piazza Grande, ore 20.30), mentre Giorgetto Giugiaro darà una testimonianza di eccezione di una carriera imprenditoriale nella quale la creatività si è congiunta all’industria automobilistica e l’innovazione tecnologica si è fatta anche espressione estetica (Modena, Museo Casa Enzo Ferrari, ore 20.30). E ancora Alessandro Bergonzoni, in una vera e propria lezione magistrale, inseguirà le cose di cui ci serviamo e siamo servi, in una vertiginosa dimostrazione di pirotecnia linguistica e concettuale (Modena, Piazza Grande, ore 22).
A Carpi Bruno Latour declina la prospettiva della sostenibilità e della tutela in un’originale drammaturgia dedicata a Gaia, la Madre Terra (Piazzale Re Astolfo, ore 20.30). Infine a Sassuolo Francisco Jarauta interrogherà il genere pittorico della natura morta per segnalarne le metamorfosi dall’epoca classica alle avanguardie novecentesche (Piazzale Avanzini, ore ore 20.30).

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Le lezioni di Fabris e De Monticelli: le immagini

Per chi non rinuncia a tirar tardi
Tra gli appuntamenti più attesi del Tiratardi, la non-stop notturna del festivalfilosofia, a Carpi c’è senz’altro quello con Francesco Guccini: la sua sarà una conversazione con Brunetto Salvarani su un "Dizionario delle cose perdute", per non dimenticare un mondo fatto di oggetti cui intere generazioni sono rimaste affezionate: telefoni duplex, macchine da scrivere, fumo libero al cinema, tutte caratteristiche di un’epoca da tenere viva nel ricordo, tra nostalgia, divertimento e osservazione sociale (Piazza Martiri, ore 21.30). Francesco Gucciniinterviene a titolo gratuito e dedica la serata alle popolazioni colpite dal terremoto. Mentre alle diverse passioni di cui sono rivestite le cose – amore, superstizione, ironia, sarcasmo e altro – è dedicato lo spettacolo "Ci manca Totò", un live surreale di parole (del mattatore Stefano Benni) e musica (del chitarrista Fausto Mesolella) (Sassuolo, sabato 15, Teatro Carani, ore 21). Inoltre sono oltre 30 le mostre proposte in occasione del festival: tra cui una grande retrospettiva italiana dedicata al fotografo americano Edward Weston, una personale di Giovanni Chiaramonte, sugli effetti del recente sisma, una di Andrea Chiesi, un’esposizione di figurine sul "fascino discreto degli oggetti", una dedicata alla storia e al mito delle collezioni Panini. Si segnala l’installazione "Il dono della massa"curata dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Una produzione del Gruppo Giovani di Confindustria Modena, poi, segnerà il paesaggio urbano con installazioni di macchinari che interpretano la vocazione manifatturiera del territorio e anche gli esiti distruttivi del sisma. Nella notte di domani infatti gallerie e musei saranno aperti fino alle ore piccole.

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