Modena, piazze piene per il Festival Filosofia: le immagini

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Al via la kermesse con la lectio magistralis di Zygmunt Bauman e l'intervento di Marc Augé. Il programma completo. La diretta Twitter

Piazza Grande gremita per la lezione di Adriano Fabris (foto Davide Mantovani)

Piazza Grande gremita per la lezione di Adriano Fabris (foto Davide Mantovani)

MODENA – Il festivalfilosofia riparte dalle cose: è questo il tema della dodicesima edizione della kermesse che si terrà in questo weekend in 40 luoghi diversi tra Modena, Carpi e Sassuolo: il calendario, ricchissimo, prevede oltre 200 appuntamenti gratuiti tra lezioni magistrali, mostre, spettacoli, letture, giochi per bambini e cene filosofiche. 
Le piazze di Modena sono state affollate fin dal mattino per i primi eventi della kermesse: non un posto libero per le prime lezioni, quella di Roberta de Monticelli e quella di Adriano Fabris su Heidegger: in tutti gli eventi, finora, un pubblico attento e partecipe, ansioso di conoscere nuovi punti di vista sul reale e sulle cose che sono al centro del festival.

Piazze piene per il Festival Filosofia 2012: le immagini

Lectio magistralis all'ombra della Ghirlandina (foto Davide Mantovani)

Lectio magistralis all'ombra della Ghirlandina (foto Davide Mantovani)


I maestri del pensiero che il festivalfilosofia porterà nelle piazze e nei cortili delle tre città si confronteranno con il pubblico sulle varie declinazioni contemporanee delle cose, tracciando linee tematiche che affrontano, tra le altre, la questione della “cosa stessa”, lo statuto della produzione  e i suoi processi, le implicazioni del consumo, il carattere di feticcio assunto dalle cose, nonché le passioni che esse suscitano.
Se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, un vasto programma creativo coinvolge le narrazioni e le performance (con conversazioni che avranno per protagonisti Fabio Volo, Giobbe Covatta, Francesco Guccini, ma anche le performance teatrali di Stefano Benni e Massimiliano Finazzer Flory e le gag dei Soliti idioti), la musica, i libri, le iniziative per bambini e ragazzi. Oltre 30 le mostre proposte in occasione del festival: tra cui una grande retrospettiva italiana dedicata al fotografo americano Edward Weston, una personale di Giovanni Chiaramonte, sugli effetti del recente sisma, una di Andrea Chiesi, un’esposizione di figurine sul “fascino discreto degli oggetti”, una dedicata alla storia e al mito delle collezioni Panini.

Il programma di venerdì 14 del festivalfilosofia

Zygmunt Bauman a passeggio per le strade di Modena (foto Davide Mantovani)

Zygmunt Bauman a passeggio per le strade di Modena (foto Davide Mantovani)


Si inizia oggi con gli interventi di due degli ospiti più celebri e attesi: il filosofo francese Marc Augé incontrerà la stampa questa mattina assieme al sindaco di Modena Giorgio Pighi, mentre Zygmunt Bauman – il teorico della società liquida – sarà protagonista di una lectio magistralis dedicata alla trasformazione culturale che segna l’ingresso in una società dove non solo le merci, ma anche le identità, sono consumabili (piazza XX settembre, ore 16.30).
La mattinata di oggi sarà all’insegna della lezione dei classici, dove gli esperti commenteranno i testi che, nella storia del pensiero occidentale, hanno proposto svolte concettuali rilevanti per il tema delle cose: da Husserl a Heidegger, da Platone a Smith. 

Le lezioni di Fabris e de Monticelli: le immagini

Nel pomeriggio, il fulcro del festival si sposta in piazza XX settembre a Modena: oltre alla già citata lezione magistrale di Bauman, troveranno spazio gli interventi della filosofa cinese Anne Cheng sulla tradizione confuciana (ore 15), mentre in piazza Grande verrà proiettata in diretta da Carpi la lectio di Vanni Codeluppi “Vetrinizzazione”.
I dibattiti sulla società dello spettacolo e sulla moda sfoceranno poi nella trattazione di uno dei temi più sentiti, quello della reificazione del corpo femminile e della visione, dura da cancellare, della donna oggetto: ne discute Michela Marzano in piazza Garibaldi, alle 18.

Il programma della serata

Modena

Piazza Grande gremita di pubblico per il Festival Filosofia (foto Baracchi, Campani)

Piazza Grande gremita di pubblico per il Festival Filosofia (foto Baracchi, Campani)


I dibattiti e le conversazioni continueranno anche in serata: alla sala Truffaut (ore 20.30) Marino Niola parlerà della potenza degli oggetti – di culto, d’arte o hi-tech – rivelando il loro carattere di maschera, mentre il “meccanismo di Higgs sarà argomento di un dibattito tra Andrei Linde, fisico della Stanford University di grande levatura internazionale, per la prima volta al festival, e Antonio Masiero (vice-presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), impegnati a metterne in rilievo i rapporti con il principio antropico (piazza XX settembre, ore 21).
Alle 22.30, poi, Fabio Volo sarà protagonista di una conversazione con Beppe Cottafavi in piazza Grande: la presenza del presentatore e scrittore bresciano in un festival di filosofia non ha mancato di suscitare qualche perplessità, né l’ironia del web.
Molto ricco anche il programma musicale: da segnalare la presenza di Steve Piccolo dei Lounge Lizards ai chiostri di Santa Margherita per una conversazione sulla musica concreta, e il concerto speciale dei Julie’s Haircut (chiamato “Verso uno stato differente dell’essere”) al museo casa Enzo Ferrari.

Carpi
Il “made in Italy” di alta gamma sarà al centro del dibattito con Armando Brachini (piazzale Re Astolfo, ore 20.30), mentre alle 22 Giobbe Covatta racconterà della sua visione sul futuro delle cose.

Sassuolo
Impegnativo, e affascinante, l’incontro in piazzale Avanzini alle 21: Armando Massarenti cercherà di mostrare la densità paradossale di entità dalle vaste conseguenze sociali come le tangenti o i derivati.
In contemporanea, al teatro Carani, andrà in scena il “Pinocchio” riadattato da Massimiliano Finazzer Flory.

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