Terremoto Carpi, le spese del Comune su internet

Operazione trasparenza: sul portale Carpidiem i soldi spesi per l'emergenza

CARPI (Modena) - Tutte le spese post terremoto dell'amministrazione comunale di Carpi su internet, nella massima trasparenza, sul portale della Rete Civica Carpidiem.
In particolare sono state rese note le principali spese che l’amministrazione ha affrontato nelle prime settimane di emergenza post sisma e le cui previsioni vengono poi trasmesse alla Protezione Civile per la richiesta di rimborso. Spese relative a interventi di soccorso e assistenza alla popolazione e per la realizzazione degli interventi provvisionali urgenti (non sono compresi gli investimenti per il ripristino degli edifici scolastici, i moduli temporanei e la ricostruzione in generale): al 31 luglio le spese preventivate ammontano a 4,5 milioni di euro: sempre a questa data la Protezione Civile ha vagliato il 27% di queste (1,2 milioni), autorizzandone per 998 mila euro e liquidandone per 429 mila euro.
Carpidiem (nella sezione Emergenza terremoto) propone poi in dettaglio non solo le delibere di Giunta e Consiglio comunale che hanno affrontato questo tema ma anche nel dettaglio le diverse voci che compongono questi 4,5 milioni di euro: 1 milione e 153 mila euro andranno ad esempio per i C.A.S., i Contributi di autonoma sistemazione, 803 mila invece per interventi di prima assistenza agli sfollati del sisma, pasti e generi di conforto in particolare. Circa un milione infine è la previsione di spesa per l’allestimento e la gestione delle strutture temporanee di accoglienza.
L’assessore al Bilancio Cinzia Caruso ricorda che “l’orientamento alla condivisione e alla trasparenza adottato dal Sindaco e dalla Giunta hanno trovato riscontro in Consiglio comunale, dove si sono evidenziati momenti di positivo confronto con i gruppi consiliari, di maggioranza ed opoosizione. I cittadini grazie a questa iniziativa, i cui materiali web verranno aggiornati periodicamente, potranno essere informati sull’azione dell’ente locale – spiega Caruso – Anche quando finirà la gestione dell’emergenza ed entreremo appieno nella fase della ricostruzione sarà necessario mantenere aperti i canali del confronto e del dialogo con i rappresentanti dei cittadini in Consiglio comunale”.

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