Politici contro chiusura sedi distaccate tribunale

A rischio gli uffici giudiziari di Sassuolo, Carpi e Pavullo

Il Tribunale di Modena

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MODENA - La riforma e la razionalizzazione degli uffici giudiziari rischia di provocare, in provincia di Modena, la chiusura di tutte le sedi distaccate del tribunale: Pavullo, Carpi e Sassuolo. La sede centrale di Modena, già provata da arretrati e carenza di personale, rischia di essere travolta da una mole di fascicoli difficilmente gestibile. L'eventualità, per una volta, mette tutti d'accordo a livello locale, centrodestra e centrosinistra: per risparmiare si rischiano conseguenze pesantissime per la comunità e per l'amministrazione della giustizia.
"La sezione distaccata di Sassuolo del Tribunale deve rimanere aperta, per evitare lungaggini burocratiche, disservizi a cittadini ed impresa a fronte di un risparmio di spesa che rasenta il nulla". Con queste parole il sindaco di Sassuolo Luca Caselli ed il suo vice Gian Francesco Menani lanciano l’allarme. "Siamo molto preoccupati – affermano Caselli e Menani – perché ci sono motivi oggettivi affinché a Sassuolo possa continuare a lavorare la sezione distaccata del Tribunale: innanzitutto il grande numero di cause civili e penali iscritte a ruolo e la presenza di un grande tessuto produttivo che necessita di questo tipo di servizio. Facciamo appello a tutte le forze politiche, alle associazioni di categoria e agli imprenditori sassolesi perché vengano intraprese prese di posizione decise a favore del mantenimento di questo che altri non è se non un servizio alla città, ricordando che l’Amministrazione Comunale, proprio per razionalizzare i costi ed ottimizzare il servizio, ha appena stipulato un contratto di locazione, di cui ne sostiene i costi, per la sede distaccata del Tribunale".
Anche la parlamentare modenese del Pd Manuela Ghizzoni e l'assessore del Comune di Carpi Simone Tosi predicano prudenza. "E’ giusto razionalizzare, ma lo si deve fare seguendo criteri oggettivi quali il bacino d’utenza e il numero di pratiche evase dalle singole strutture", hanno detto di ritorno da un incontro nella sede dell'Anci regionale. "Riteniamo che le sedi di giustizia siano un presidio per la tenuta sociale ed economica di un territorio. Siamo consapevoli che è necessario contrarre le spese e tagliare gli sprechi laddove si verifichino, ma condividiamo quanto emerso nel corso dell’incontro odierno, secondo noi particolarmente proficuo. La razionalizzazione è senz’altro necessaria, ma non secondo la logica dei tagli lineari. Occorre seguire un criterio oggettivo che tenga conto sia del bacino di utenza e sia del numero delle pratiche evase dalle singole sedi distaccate. Teniamo presente, inoltre, che la chiusura generalizzata delle sedi distaccate dei tribunali potrebbe, paradossalmente, portare ad un aggravio di spesa, piuttosto che a un risparmio. I singoli Comuni, infatti, concorrono, in quota parte, alle spese ordinarie delle strutture dislocate sui loro territori. Se tutto convergesse su Modena, il Tribunale si troverebbe nella necessità di trovare nuovi locali e sostenerne le spese correlate".

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