Continuità produttiva e sisma: accordo alla Titan
L’accordo tra azienda e sindacati prevede orari di lavoro a ciclo continuo che permettono ad ogni singolo lavoratore di lavorare circa 33 ore settimanali

Uno degli stabilimenti della Titan
L’accordo prevede orari di lavoro a ciclo continuo che permettono ad ogni singolo lavoratore di lavorare mediamente 33 ore settimanali (31 sono le ore di effettiva prestazione tenuto conto della pausa refezione). L’azienda metterà a disposizione anche un servizio navetta giornaliero per andata/ritorno da Finale a Crespellano. E’ stato modificato il piano-ferie per permettere all’azienda la continuità delle attività anche nel mese di agosto e attraverso lo scaglionamento delle ferie è stata resa possibile la fruizione di almeno 2 settimane di ferie consecutive per ogni lavoratore nel periodo estivo.
"Tale ipotesi di intesa è funzionale secondo i sindacati – spiega Cesare Pizzolla segretario della Fiom/Cgil di Modena – a preservare da un lato le posizioni di mercato dell’azienda e la sua competitività, ma soprattutto a preservare l’occupazione oggi presente negli stabilimenti di Finale e Crespellano e che dovranno tutti rientrare in forza al momento del ripristino del capannone di Finale".
L’accordo sugli orari e lo spostamento di manodopera ha validità trimestrale (luglio-agosto-settembre 2012) e l’eventuale proroga di tale accordo sarà condizionata alla conferma della ripresa produttiva dello stabilimento di Finale con tutti gli occupati.
"Con questo accordo – aggiunge il segretario della Fiom – azienda e sindacati hanno dato prova di responsabilità e volontà di trovare soluzioni per la ripresa in tempi brevi. Perché ciò avvenga c’è però bisogno anche del coinvolgimento delle Istituzioni locali". A tale scopo l’accordo sarà depositato presso l’ufficio provinciale del lavoro e verrà ratificato sia in Provincia che presso la Regione Emilia-Romagna. L’accordo è stato approvato nelle assemblee svolte stamattina a Finale Emilia (a Crespellano si terranno la prossima settimana) dalla stragrande maggioranza dei lavoratori.
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