Terremoto, Napolitano contestato a Mirandola. Il discorso: le aziende non se ne vadano

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in Emilia Romagna nei luoghi colpiti dal sisma. La Digos allontana due attivisti del centro sociale Guernica. Cartelli e fischi. Segui la diretta / foto / video

Uno degli attivisti del centro sociale Guernica allontanato dalla polizia (foto Davide Mantovani)

Uno degli attivisti del centro sociale Guernica allontanato dalla polizia (foto Davide Mantovani)

MODENA - Arriva il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a far visita all'Emilia piegata ma non spezzata dal terremoto. La visita più attesa dalla gente, che attende gesti concreti dallo Stato dopo le promesse e le parole di circostanza. Tanto è stato fatto, ma tanto resta ancora da fare. Alle 12 il presidente è arrivato a Bologna e ha incontrato i sindaci dei comuni colpiti nella sede della Regione. Poi ha iniziato la sua visita. Alle 16 previsto l'arrivo a Mirandola. (leggi il programma della visita del presidente Napolitano).



Ore 18 -  Oggi 15 scosse di terremoto nella Bassa di magnitudo superiore a 2
La più forte alle 3,47 con epicentro Novi e magnitudo 3.2. Magnituro 2.8 alle 7,40 a Cavezzo. Le altre sono state avvertite solo dagli strumenti.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Mirandola (foto Davide Mantovani)

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Mirandola (foto Davide Mantovani)

Ore 17,30 - Il sindaco di Mirandola sfida i contestatori
"Sotto il tendone ad ascoltare il Presidente c'era chi ha veramente sofferto, chi ci ha aiutato e chi si e mobilitato davvero. Lì c'era sintonia e io sono contento delle parole che ha detto il Presidente. Là fuori c'era solo chi voleva fare gazzarra e che ha sbagliato modi e toni. E la maggior parte non era nemmeno di Mirandola". Queste le parole del sindaco di Mirandola Maino Benatti riportate dalla Gazzetta di Modena.

Ore 17,15 - Napolitano è ripartito tra i fischi
E' durata una ventina di minuti la visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla tendopoli Friuli Uno di Mirandola. E' stato fischiato e contestato. Stesso trattamento per il sindaco di Mirandola Maino Benatti.

Ore 17 - Solo pochi selezionati per parlare con Napolitano
Il presidente è entrato in una tenda, dove ad attenderlo ha trovato un pubblico ridotto e selezionato.

Il faccia a faccia tra uno degli attivisti del centro sociale Guernica poi allontanato e la polizia (foto Davide Mantovani)

Il faccia a faccia tra uno degli attivisti del centro sociale Guernica poi allontanato e la polizia (foto Davide Mantovani)

Ore 16,45 - Applausi ma anche contestazione per Napolitano alla tendopoli Fiuli Uno: allontanati contestatori
Il presidente è arrivato alla tendopoli Friuli Uno di Mirandola alle 16,45. Agenti della Digos hanno allontanato dalla zona due attivisti del centro sociale Guernica di Modena in possesso di accredito stampa (guarda il video). Qualcuno ha anche esposto dei cartelli: "Stattene a casa con le tue autoblù", "Separare le banche e emettere credito e dare ossigeno alle pmi", "Ci vuole un Roosvelt per far rinascere le piccole e medie imprese", "Non abbiamo bisogno di te".

Ore 16,35 - Cambia il programma: niente zona rossa per Napolitano
Il presidente della Repubblica visita solo la tendopoli di Mirandola e non il centro storico devastato dal sisma.

Ore 16,30 - A Concordia riaprono tre aziende importanti
Ripartite Cpl, Olmar and Mirta, Cucirini e Rama. Il bilancio dei danni in paese.

Ore 16 - Napolitano atterrato con l'elicottero a Mirandola

Ore 15,30 - Mirandola, atteso Napolitano: piazza Costituente blindata dalle forze dell'ordine
In piazza Costituente a Mirandola, blindata dalla polizia, è atteso l'arrivo del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Da lì entrerà nella zona rossa. Poi andrà al campo allestito tra il palazzetto dello sport e la piscina, dove incontrerà gli sfollati.

L'arrivo del presidente Napolitano a Mirandola, con lui il presidente della Regione Vasco Errani (foto Davide Mantovani)

L'arrivo del presidente Napolitano a Mirandola, con lui il presidente della Regione Vasco Errani (foto Davide Mantovani)


Ore 14 - Sanità, esenzione ticket per i terremotati
I provvedimenti della Regione Emilia Romagna a favore di chi vive nelle zone più colpite dal sisma (leggi l'articolo).

Ore 13 - Napolitano in Regione: "Lo Stato è qui. Decreto firmato a occhi chiusi"
Dopo gli interventi del presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani, del governatore della Lombardia Formigoni e del capo della protezione civile Gabrielli, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha preso la parola con un pensiero subito rivolto a chi si trova in difficoltà: "Lo Stato è qui, è nelle sue istituzioni nazionali e io sono qui per dovere e sensibilità. Sono qui per vedere e ascoltare. E' stata colpita al cuore un'area di eccellenze. Parlo al plurare perché si tratta di eccellenze dal punto di vista artistico, economico e civile. Dobbiamo affrontare il problema del rischio di regresso dal punto di vista produttivo. Conosciamo poco il nostro Paese. Sono stato colpito da come si è parlato di Mirandola: sembrava fosse un paese di fiere, di frivolezze; ma si è scoperto che è un posto di eccellenza nazionale nel biomedicale. Bisogna evitare che se ne vadano le aziende". Poi una lode agli emiliani: "Esprimete grande laboriosità, slancio produttivo, volontà di lavorare insieme".
Molto atteso il decreto sugli interventi urgenti a favore delle popolazioni colpite: "L'ho firmato a occhi chiusi. Sono molto contento della sinergia che avete dimostrato, ma non abbassate l'attenzione appena sarà passata la fase bollente".

Ore 12,45 - Parla il sindaco di San Felice sul Panaro
Per i sindaci modenesi, a Bologna ha parlato il primo cittadino di San Felice sul Panaro, Alberto Silvestri: "La situazione delle nostre province è difficile. Il nostro patrimonio culturale (municipi, rocche, castelli) non esiste più: gli edifici sono stati lesionati in pochi secondi. A questo vanno aggiunte le tante abitazioni civili. E il pericolo di altre scosse grava ancora sul nostro territorio. Il rischio che stiamo concretamente correndo è che le aziende se ne vadano e non tornino più: oltre il danno, la beffa".

Ore 12,30 - Bollette sospese nelle zone colpite
L'Autorità per l'energia ha disposto la sospensione del pagamento delle bollette di luce, gas e acqua nelle zone dell'Emilia colpite dal sisma. La sospensione riguarda le fatture "emesse o da emettere a partire dal 20 maggio", data della prima forte scossa.

Il presidente Napolitano pronto a incontrare gli sfollati a Mirandola (foto Davide Mantovani)

Il presidente Napolitano pronto a incontrare gli sfollati a Mirandola (foto Davide Mantovani)

Ore 12 - Formigine, tutti gli esami di terza media a Magreta

Ore 11,30 - Carpi, mercato via dal centro per sicurezza

Ore 11 - Lite in azienda per il certificato di agibilità

Ore 10,30 - Domani sera due cene pro terremotati a Modena e Castelvetro
Due cene pro-terremotati sono state organizzate dal Pd di Modena e delle Terre di Castelli per domani sera: la prima alla Festa Pd in corso al Parco Ferrari e la seconda al bocciodromo di Castelvetro. L’utile sarà devoluto alla ricostruzione dei Comuni colpiti dal sisma. 

Ore 10 - A Formigine domani riaprono asili nido e il Centro per le Famiglie di Casinalbo

Ore 9,30 - Tasse sospese per 18 comuni della provincia, ma non c'è Modena
Il decreto del Governo sulla sospensione degli oneri tributari e fiscali interessa 18 comuni della provincia di Modena. Leggi il documento.

Ore 9 - Nella notte 8 scosse: la più forte di magnitudo 3,2 alle 3,47

Il discorso del presidente Napolitano a Mirandola (foto Davide Mantovani)

Il discorso del presidente Napolitano a Mirandola (foto Davide Mantovani)

Ore 8 - Sono 8.893 gli sfollati assistiti dalla Protezione Civile
Dopo 18 giorni di emergenza e scosse, sono 8.893 i cittadini sfollati ospitati a ieri sera nei 29 campi e nelle strutture (palestre, centri civici, biblioteche) allestiti nei comuni modenesi colpiti dal sisma. In seguito all’entrata a regime del nuovo campo di Carpi, la disponibilità complessiva di posti in centri di accoglienza e strutture coperte coordinata dal Centro unificato di protezione civile (Ccs) di Marzaglia è di 11.016 posti.
Altre 1.896 persone sono state sistemate in diverse strutture alberghiere, prevalentemente nell’Appennino modenese. 
Dal 20 maggio ad oggi, inoltre, sono stati trasferiti in strutture della provincia di Modena e dei territori vicini oltre 1.600 anziani che si trovavano in residenze o abitazioni che dopo il sisma sono state giudicate non sicure.

Leggi il riassunto del 6 giugno

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