Attentato di Brindisi, a breve una svolta nelle indagini

Accertamenti su un sospettato. Secondo la polizia, la strage non è opera né della mafia né degli anarco-insurrezionalisti

La scuola "Morvillo Falcone" di Brindisi

La scuola "Morvillo Falcone" di Brindisi

BRINDISI – Le indagini sull’attentato davanti alla scuola “Morvillo Falcone” dello scorso 19 maggio a Brindisi sarebbero a una svolta. Secondo quanto l’Ansa ha appreso “da fonti qualificate”, alcune importanti novità potrebbero emergere già nelle prossime ore. Al momento ci sarebbero accertamenti in corso su una persona sospettata: si tratterebbe di un uomo residente nella provincia di Lecce.
Secondo il capo della polizia, Antonio Manganelli, l’attentato non sarebbe opera né della mafia né degli anarco-insurrezionalisti: “I detenuti della Sacra Corona Unita hanno fatto un telegramma di solidarietà alla famiglia di Melissa Bassi (la ragazza morta nell’attentato, Ndr): un segnale specifico per dire noi non ci entriamo – ha spiegato - E anche per quanto riguarda la Fai faccio fatica a immaginare che sia opera loro un attentato così vigliacco".
Nell’ultimo mese, sono state controllate quasi 1400 persone, con 32 perquisizioni disposte dal questore di Brindisi, Alfonso Terribile, all'indomani dell'attentato. Il servizio di controllo del territorio ha consentito di denunciare 28 persone per reati contro il patrimonio e la persona e di arrestarne una.

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