Mirandola, dopo il sisma non rinunciano al sì e si sposano a scuola

Le chiese sono inagibili, ma Melisa e Leonado non rimandano il matrimonio: "Speriamo di portare un po' di ottimismo"

MIRANDOLA – Melisa e Leonardo non hanno aspettato per il fatidico sì. Nonostante le chiese del paese siano state dichiarate inagibili, non hanno voluto rinunciare alle nozze. E così, mentre tutti i matrimoni sono stati rinviati, loro hanno scelto di sposarsi nella scuola media di via Petri a Mirandola. Qui, infatti, sono stati provvisoriamente trasferiti gli uffici comunali. Per Leonardo Tumminelli, 26 anni, e la trentenne Melisa Cantarutti sono state celebrate in mattinata le prime nozze a Mirandola dopo la prima grande scossa del 20 maggio. A officiare il rito civile, l'assessore comunale Anna Martinelli: una cerimonia essenziale, con qualche amico e parente. "Abbiamo deciso di sposarci lo stesso – ha dichiarato lo sposo – ma ma i festeggiamenti sono rimandati perché il posto che avevamo scelto al momento è inagibile. Fino a ieri, con le scosse di assestamento, è stato tutto in forse. Per fortuna noi non abbiamo avuto danni e nella ditta dove lavoro come meccanico è tutto a posto". Melisa invece è tecnico di radiologia all'ospedale di Mirandola, il reparto chiuso dopo il sisma e che riaprirà la prossima settimana. "Speriamo di dare un piccolo segnale di ottimismo con il nostro matrimonio – ha detto – un segnale di ritorno alla normalità".

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